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La Stazione Fori Imperiali

La Stazione Fori Imperiali si colloca tra il Clivio di Venere, dove sorgono la basilica di Massenzio e il Tempio di Venere e Roma, e il Clivio di Acilio.

Nella progettazione della stazione si è tenuto conto dei vincoli di carattere storico, archeologico e monumentale insiti nell’area d’intervento, oltre a quelli strutturali ed impiantistici e delle esigenze di rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza generale ed antincendio, in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e nel rispetto delle norme UNI per la progettazione degli spazi e degli elementi di comunicazione interni alle stazioni di metropolitana.

La Stazione è costituita da una scatola rettangolare realizzata tra paratie dello spessore di 1.20 m, che accoglieranno il corpo scale, da cui si diramano quattro rami: i primi due, anch’essi realizzati tra paratie, accoglieranno la futura banchina binario pari ed i restanti due, sull’altro binario, realizzati in galleria naturale, saranno dedicati alla banchina dispari. Il corpo scale occuperà l’area centrale della struttura.

La stazione si sviluppa per cinque piani: un piano atrio, due piani dedicati ai locali tecnici, un piano banchine e un piano sotto banchine.

Lo scavo avverrà con il metodo top-down, metodo che prevede la realizzazione dei vari solai durante le singole fasi di approfondimento limitando così l’impiego di elementi di puntellazione provvisoria.

Durante la realizzazione delle paratie perimetrali e del solaio di copertura, che occupa un’area di circa 6.500 metri quadrati, compresa tra i due Clivi e l’anfiteatro Flavio-Colosseo, è stato necessario rimuovere parte del Muro del Muñoz, che sarà ricollocato una volta conclusi i lavori.

Il piano di lavoro per le paratie di stazione è stato realizzato dopo la posa in opera di una serie di opere provvisionali: micropali con tiranti lato Clivo di Acilio e pali ad elica continua lato Clivo di Venere Felice.

La scelta dei micropali è stata dettata dagli spazi ridotti a disposizione e dalla necessità di adottare mezzi di cantiere il più possibile leggeri per la vicinanza di muri esistenti realizzati in muratura massiva.  Sul lato Venere Felice invece, la possibilità di realizzare un cantiere a margine del marciapiede ci ha permesso di utilizzare pali ad elica continua (Trelicon).

La futura stazione Fori Imperiali della Linea C si collegherà all’esistente stazione Colosseo della linea B attraverso un corridoio che partirà dall’atrio della linea C e si dividerà in due parti: la prima, alta, scavalcherà l’attuale galleria di banchina linea B e condurrà alla banchina lato Colosseo, mentre quello inferiore finirà direttamente nella banchina linea B lato Venezia.

Panoramica di cantiere 2016

Panoramica di cantiere 2016

Le varie fasi realizzative dell’opera la rendono unica e complessa non solo per le difficoltà insite nella costruzione, come per esempio la geometria del tracciato delle gallerie di linea o il collegamento dell’atrio della Linea C con l’atrio dell’esistente Linea B – Colosseo, ma anche per la posizione nella quale si colloca, Via dei Fori Imperiali, centro e cultura della Roma antica e moderna, è spesso protagonista di manifestazioni culturali, religiose e sociali con le quali le attività costruttive devono convivere tenendo conto, per esempio, degli accessi carrabili al villino Rivaldi e al Clivio di Venere, nonché dell’obbligo di mantenere aperto il transito per i mezzi pubblici su via dei Fori Imperiali. Queste sono solo alcune delle motivazioni che hanno reso necessario articolare le attività costruttive in 5 diverse fasi di cantiere prevedendo lo spostamento di volta in volta delle viabilità pedonale e veicolare, fino a raggiungere la configurazione definitiva prevista per lo scavo della stazione.

Ogni singola fase ha visto la realizzazione di nuovi camminamenti pedonali protetti e di opere di presidio necessarie al mantenimento della viabilità, il tutto preliminarmente concordato con tutti gli Enti competenti per il rilascio delle singole autorizzazioni.

In questi giorni (ndr maggio 2018) sono state completate le attività relative alla nuovo assetto del cantiere per l’inizio della Fase 4, che hanno comportato lo spostamento della strada e del marciapiede lato Clivio di Venere permettendoci così di poter completare il solaio di copertura di quella che sarà la futura stazione Fori Imperiali della Linea C.

Terminato il solaio di copertura si procederà con un nuovo cambio di viabilità (fase V) che permetterà di procedere con gli scavi sotto copertura e la realizzazione dei vari solai della stazione.

Fori Imperiali nuova fase di cantiere

 Viabilità fase 4 di cantierizzazione

La costruzione di una stazione metropolitana, in una città come Roma, è anche occasione di scoperte storico/archeologiche: i lavori propedeutici alla realizzazione del solaio di copertura della stazione Fori Imperiali, hanno fornito l’opportunità di documentare, con nuovi scavi estensivi, le stratigrafie archeologiche risparmiate dallo sbancamento della collina Velia, consentendo oggi di riconsiderare i dati pregressi per ricomporre un quadro complessivo delle testimonianze archeologiche di questo importantissimo settore dell’area centrale.

Collocandoci al centro di una zona ricca di edifici storici e monumentali, si è provveduto, in sede di progettazione, a valutare anche una serie di interventi propedeutici alla tutela dei beni storico/monumentali. Tra le opere propedeutiche alla realizzazione della stazione e al passaggio della galleria di linea, accenniamo agli interventi ad oggi completati sulla Basilica di Massenzio e sul Tempio di Venere e Roma.

Basilica di Massenzio - interventi di presidio

Basilica di Massenzio – interventi di presidio

La Basilica di Massenzio è giunta ai giorni nostri profondamente mutata rispetto alla configurazione originaria. L’attuale consistenza del monumento è il risultato di molti secoli di vicissitudini. In epoca moderna, a partire dall’inizio del XIX secolo, sono stati intrapresi lavori sul monumento, realizzando opere necessarie ad arrestarne il degrado,  quali il consolidamento e l’integrazione delle porzioni maggiormente ammalorate.

Sulla base delle considerazioni sopra esposte, unitamente all’analisi delle conclusioni elaborate dal Comitato Tecnico Scientifico, istituito da Metro C ScpA  proprio in considerazione della valenza del patrimonio da tutelare, composto dai più autorevoli esperti nel panorama europeo della progettazione di opere in sotterraneo in ambienti urbani, sono stati realizzati alcuni interventi a carattere strutturale permanenti e tesi al conseguimento del miglioramento del comportamento strutturale del monumento, ed altri interventi temporanei finalizzati alla messa in sicurezza, realizzati attraverso l’uso di ponteggi in tubo-giunto e contrafforti metallici.

Realizzazione del solaio di copertura della stazione ed interventi di presidio sul Tempio di Venere.

Realizzazione del solaio di copertura della stazione ed interventi di presidio sul Tempio di Venere.

Come per la Basilica di Massenzio anche per il Tempio di Venere e Roma si è proceduto con la realizzazione di un sistema di presidio; la struttura installata è costituita da un ponteggio continuo realizzato intorno alle colonne; sull’asse longitudinale il ponteggio stesso provvede alla stabilizzazione delle vibrazioni dovute allo scavo della stazione, sull’asse trasversale sono posti in opera degli appositi puntoni bidirezionali capaci di assorbire in sicurezza le eventuali vibrazioni.

Ing. Marco Cervone  Responsabile costruzione Tratta T3

Le società di Metro C s.c.p.a