Metro C: Opera

Metro C Opera
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Le connessioni costruiscono futuro

Un treno tra passato e futuro: dalla valorizzazione del patrimonio archeologico e monumentale lungo il tracciato, all’innovazione del primo treno driverless di Roma, passando attraverso nuovi spazi creati per la comunità.

Una linea lunga 29 chilometri, con 31 stazioni, che avvicinerà la periferia sud orientale a quella nord occidentale della città, trasformandone il modo di vivere e rendendola più sostenibile.

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Metro C Opera

La Linea C è una grande infrastruttura di mobilità che aiuterà la città di Roma nel suo percorso di avvicinamento agli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) fissati dalle Nazioni Unite.
Per la realizzazione della terza linea metropolitana di Roma sono state messe in campo tecniche innovative ed utilizzate le tecnologie più avanzate nel settore delle infrastrutture di trasporto di massa in ambito urbano. La Linea C è la prima linea driverless della capitale.
Questa tecnologia è un sistema innovativo, già utilizzato per le metropolitane di Hong Kong, Lile, Parigi e in particolar modo Copenaghen. In Italia, il sistema driverless è utilizzato dalla metropolitana di Brescia e nella nuova Linea Lilla della Metropolitana di Milano.

Linea C

La Linea C in costruzione include 7 stazioni: Venezia, Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, Ottaviano, Mazzini, Auditorium e Farnesina. Le stazioni entreranno nel cuore di Roma e permetteranno la fruizione dei reperti rinvenuti negli scavi grazie agli allestimenti museali previsti nelle stazioni Venezia, Chiesa Nuova, Piazza Pia/Castel Sant’Angelo. La stazione Ottaviano diventerà un ulteriore snodo fra linea C e la linea A della metropolitana di Roma già in esercizio, ampliando l’effetto rete della mobilità della capitale.

24 STAZIONI IN ESERCIZIO

La Linea C attualmente in esercizio collega la periferia sud orientale al centro di Roma presso la stazione Colosseo/Fori iImperiali, nodo di scambio con la Linea B, dopo la prima interconnessione con la Linea A predisposta presso la stazione San Giovanni. La linea C attualmente in esercizio si compone di 24 stazioni lungo 21 km di tracciato.

La Stazione Monte Compatri/Pantano, capolinea est della linea, rappresenta un importante nodo di scambio gomma-ferro, grazie a due ampi parcheggi, dei quali uno multipiano ed uno a raso, che consentono la sosta dei mezzi privati.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La Stazione Graniti è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La Stazione Finocchio è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La stazione Bolognetta è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La Stazione Borghesiana è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La Stazione Due Leoni/Fontana Candida è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La Stazione Grotte Celoni è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La Stazione Torre Gaia è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La Stazione Torre Angela è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

Le 10 stazioni pre-esistenti della ferrovia Termini-Pantano sono state ammodernate secondo lo standard tecnologico e architettonico della nuova Linea, adeguandone le caratteristiche funzionali ed impiantistiche. La Stazione di Torrenova è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

La Stazione Giardinetti, unica stazione di superficie completamente nuova, è il punto della Linea in sotterranea alla linea in superficie. E’ caratterizzata da una forma trapezoidale con ampie vetrate ed è dotata di un parcheggio con oltre 200 posti auto. L’atrio della stazione, a quota strada, è accessibile da via Casilina. La Stazione Giardinetti è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

La Stazione Torre Maura è ubicata nel punto di confluenza tra via Giglioli e via Tobagi. E’ accessibile attraverso tre ingressi, due lungo la via Casilina ed uno su via Giglioli. La Stazione Torre Maura è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

La Stazione Torre Spaccata è ubicata tra via Tor Tre teste e via di Torre Spaccata, accessibile da entrambi i lati di via Casilina. La Stazione Torre Spaccata è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

La Stazione Alessandrino è realizzata sotto via Casilina, tra piazza Sor Capanna e viale Alessandrino ed è accessibile sia dalla piazza, sia dalla via Casilina. La stazione Alessandrino è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

La Stazione Parco di Centocelle, tra la via Casilina e la via Palmiro Togliatti, una delle grandi arterie stradali della Capitale, si trova di fronte al grande Parco Urbano Archeologico di Centocelle. La stazione Parco di Centocelle è aperta al pubblico dal 09 novembre 2014.

La stazione Mirti è realizzata sotto l’omonima piazza, simbolo di uno dei quartieri popolati e vivi della Capitale. La stazione è accessibile tramite 4 ingressi e 2 ascensori. La piazza è stata completamente riqualificata. La stazione Mirti è aperta al pubblico dal 29 giugno 2015.

La Stazione Gardenie, è ubicata sotto l’omonima piazza, ha tre ingressi, uno al di là di viale della Primavera, collegato tramite un sottopasso, e due sul lato nord della piazza che è stata completamente riqualificata. La stazione Gardenie è aperta al pubblico dal 29 giugno 2015.

La Stazione Teano, accessibile sia da via Teano, che da viale Partenope, è caratterizzata da ampi spazi da destinare ad attività commerciali e un ampio atrio utilizzabile per eventi, mostre ed iniziative varie. La stazione Teano è aperta al pubblico dal 29 giugno 2015.

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La stazione Malatesta è realizzata sotto l’omonima piazza, dove sono collocati capolinea e fermate autobus. La nuova piazza pedonale è caratterizzata al centro da uno spazio ipogeo a cielo aperto, accessibile tramite una gradonata che collega l’esterno con l’atrio intermedio della stazione: un grande spazio destinato ad attività commerciali, culturali ed eventi, che restituisce al quartiere un luogo di ritrovo e di socializzazione. La stazione Malatesta è aperta al pubblico dal 29 giugno 2015.

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La stazione Pigneto, realizzata in prossimità dell’incrocio tra via del Pigneto e la Circonvallazioni Casilina, costituirà un importante nodo di scambio con la linea ferroviaria FL1 di prossima realizzazione. L’area sovrastante la stazione è stata completamente riqualificata, con la realizzazione di un parco attrezzato e di un campo sportivo. La stazione Pigneto è aperta al pubblico dal 29 giugno 2015.

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La Stazione Lodi, capolinea temporaneo della linea, si sviluppa sotto via La Spezia (tratto tra via Orvieto e via Foligno), un’asse di scorrimento importantissimo per la città. Per adeguare la presenza della metropolitana al contesto storico e urbanistico in cui si colloca, gli unici elementi visibili in superficie sono le strutture in acciaio e vetro degli ascensori e gli accessi alla stazione. La stazione Lodi è aperta al pubblico dal 29 giugno 2015.

La Stazione San Giovanni riveste un ruolo fondamentale nell’ambito della costruzione della Linea C, soprattutto perché rappresenta il primo nodo di interscambio con la Linea A esistente. Il progetto ha subito alcune evoluzioni a seguito dei risultati delle indagini archeologiche. Il rinvenimento di strutture antiche da preservare, fino ad una profondità di circa 18-20 metri dal piano campagna, ha fatto si che la Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma prescrivesse l’impossibilità di effettuare consolidamenti del terreno dal piano campagna a favore di scavi a cielo aperto con modalità archeologica nei terreni di riporto, fino a circa 19 metri di profondità, escludendo la realizzazione di scavi meccanizzati per l’esecuzione delle gallerie di linea nella tratta compresa tra la stazione San Giovanni e la stazione Amba Aradam/Ipponio.

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La stazione si trova a metà tra la stazione di Fori Imperiali (scambio Linea C/Linea B) e quella di San Giovanni (scambio Linea C/Linea A), e precisamente circa 500 metri a sud di Piazza San Giovanni in Laterano ed a 300 metri dagli ingressi dell’omonimo ospedale. La Stazione Porta Metronia è aperta al pubblico dal 16 dicembre 2025.

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La stazione Colosseo / Fori Imperiali si sviluppa al di sotto dell’omonima via, nell’area compresa tra il Colosseo (Anfiteatro Flavio) e la zona antistante la Basilica di Massenzio. La Stazione Colosseo/Fori Imperiali è aperta al pubblico dal 16 dicembre 2025.

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La Stazione Venezia è ubicata sotto l’omonima piazza in una posizione strategica in quanto si pone nel nodo che collega il centro barocco di Roma e l’area archeologica di Via dei Fori Imperiali. Una delle due uscite è prevista di fronte a Palazzo Venezia, in prossimità di via del Plebiscito. La seconda uscita è prevista a piazza Madonna di Loreto.

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La Stazione Chiesa Nuova è ubicata sotto l’omonima piazza in prossimità della Chiesa di Santa Maria in Vallicella e dell’adiacente Oratorio dei Filippini, complesso di eccezionale importanza storica e artistica. La stazione Chiesa Nuova è concepita come una stazione – museo che integrerà i flussi della mobilità con la valorizzazione dei ritrovamenti archeologici. Un museo diffuso in verticale accompagnerà i passeggeri lungo tutti i livelli sotterranei, restituendo alla città uno spazio infrastrutturale e culturale insieme.

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La Stazione Piazza Pia/Castel Sant’Angelo, è ubicata nella zona occidentale rispetto a Castel Sant’Angelo, nei pressi di Largo Giovanni XXIII/Piazza Pia e Lungotevere Vaticano. La stazione Piazza Pia / Castel Sant’Angelo sarà inserita in un nodo strategico tra il centro barocco e il Vaticano. Il progetto integrerà mobilità e valorizzazione archeologica, con spazi museali accessibili anche ai non viaggiatori.

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La stazione Ottaviano della Linea C si inserisce nel quartiere Prati, lungo via Barletta, tra Viale delle Milizie e Viale Giulio Cesare, e rappresenterà un nodo strategico per la mobilità urbana grazie all’interscambio con la Linea A. Il progetto è stato ideato per gestire grandi flussi di passeggeri e integrarsi nel tessuto denso e storico dell’area.

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La stazione Mazzini è inserita nel tessuto urbano nel quartiere della Vittoria, lungo l’asse di via Giuseppe Mazzini, con tre accessi pensati per servire in modo efficace i flussi provenienti dalle principali direttrici pedonali.

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La stazione Auditorium sorge nel quartiere Flaminio, in corrispondenza di Piazza Apollodoro e del Palazzetto dello Sport, in un contesto urbano ad alta vocazione culturale e sportiva. L’intervento si inserisce in un’area strategica della città, rafforzando il collegamento tra il sistema di trasporto e il polo Auditorium – MAXXI – Villaggio Olimpico

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La stazione Farnesina costituisce il capolinea nord-ovest della Linea C, in prossimità del MAECI - Ministero degli Affari Esteri - e del complesso del Foro Italico. Rappresenta un nuovo nodo strategico di accesso all’area istituzionale e sportiva della città, con integrazione con la mobilità di superficie e i parcheggi esistenti. In corrispondenza dell’area di cantiere è ubicato il Pozzo di introduzione degli scudi delle TMB. La stazione è predisposta per la realizzazione del prolungamento Farnesina / Grottarossa (tratta C2) e dello sfiocco Farnesina/Tor di Quinto (tratta T1A)

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Le sfide del progetto in singole tappe

Dati tecnici

Per l’intero tracciato da Monte Compatri – Pantano a Clodio – Mazzini saranno impiegati 1,83 milioni di metri cubi di calcestruzzo e 285 mila tonnellate di acciaio di armatura per cemento armato. Si prevede anche lo scavo di 4,4 milioni di metri cubi di materiale, poco meno dei 5 milioni registrati per la realizzazione del Tunnel della Manica. Di questi, 585 mila mc saranno realizzati con modalità archeologica: oltre il doppio rispetto ai 250 mila mc dello scavo archeologico più grande d’Europa.

1,83 mln mc

di calcestruzzo impiegato
per realizzare la tratta

285 mila t

di acciaio di armatura per cemento armato

4,4 mln mc

di materiali di scavo

585 mila mc

di scavo con modalità archeologica

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Sostenibilità

Sostenibilità

La Linea C è un’infrastruttura che aiuterà la città di Roma ad avvicinarsi agli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU, permettendo a migliaia di cittadini di spostarsi velocemente e senza inquinare. La Linea C punta infatti a connettere le tante realtà del territorio, riducendo in modo sostenibile le distanze tra periferia e centro e creando occasioni di rigenerazione urbana.

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Come si costruisce

Sicurezza

Nei cantieri della Linea C, la tutela della salute e della sicurezza sul lavoro è una priorità imprescindibile. Per garantirla, è stato adottato un sistema di prevenzione e protezione esteso a tutte le attività operative. Grande importanza è data anche alla formazione, inserita in processi strutturati che coinvolgono fornitori e subappaltatori.

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Come si costruisce

La Linea C è una grande sfida ingegneristica. Per affrontarla, abbiamo messo in campo tecniche e tecnologie tra le più avanzate nel settore delle infrastrutture di trasporto urbano. Dall’utilizzo delle talpe meccaniche, agli studi di interazione linea-monumenti, agli interventi di salvaguardia del patrimonio storico-monumentale, la Linea C rappresenta innovazione ed eccellenza realizzativa.

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