Un capolavoro cinquecentesco
Torna a splendere la Chiesa di Santa Maria di Loreto, riconsegnata oggi nelle mani del Pio Sodalizio dei Fornai, proprietari e custodi del prezioso edificio religioso.
I lavori di consolidamento e restauro sono stati realizzati da Metro C all’interno dei lavori della Linea C della metropolitana di Roma, commissionati da Roma Metropolitane.
Gli interventi sulla Chiesa di Santa Maria di Loreto rientrano in un più ampio programma eseguito da Metro C per la tutela e la valorizzazione di monumenti ed edifici storici presenti in Piazza Venezia, con la direzione scientifica e l’alta sorveglianza della Soprintendenza Speciale di Roma.
Iniziati nel settembre del 2023, gli interventi sono terminati il 24 marzo 2025, dopo un anno e mezzo di attività alle quali hanno partecipato operai, ingegneri, architetti, topografi, restauratori.
I lavori hanno riguardato due principali ambiti: consolidamento strutturale e restauro. Gli interventi di consolidamento hanno interessato principalmente la cupola e le strutture ad essa direttamente collegate (setti radiali) e sono consistiti nell’inserimento di elementi di rinforzo in acciaio all’interno delle murature.
Gli interventi di recupero della chiesa di Santa Maria di Loreto
IL CONSOLIDAMENTO STRUTTURALE DELLA CHIESA DI S.MARIA DI LORETO
L’intervento sulla cupola e sui contrafforti radiali è stato delicato e impegnativo per la particolare doppia calotta ideata da Giacomo Del Duca. Il consolidamento è consistito nell’inserimento di catene di rinforzo in acciaio all’interno delle murature e alla contestuale installazione di circa 80 sensori, posizionati su tutte le superfici della chiesa, e tali da consentire il monitoraggio in tempo reale di ogni eventuale movimento dell’edificio.
32 catene strutturali per stabilizzare cupola e tamburo

IL RESTAURO DELLE SUPERFICI INTERNE DELLA CHIESA DI S.MARIA DI LORETO
I lavori hanno interessato 735 metri quadrati di affreschi e stucchi, con la rimozione dei depositi superficiali, il consolidamento con malte naturali all’interno delle fratture esistenti e la riadesione della pellicola pittorica, completati dall’esecuzione di stuccature e reintegrazioni ad acquerello.
Particolare attenzione è stata dedicata al consolidamento dell’apparato decorativo del tamburo e della cupola, per le maggiori criticità riscontrate, dovute alla diffusa presenza di fessurazioni e distacchi. Il tamburo ottagonale, alto oltre 6 metri, è decorato da quattro riquadri ad affresco raffiguranti le Storie della vita della Vergine di Cesare Mariani e dagli stucchi di Domenico D’Amico, realizzati nell’ambito dei lavori di rinnovamento della chiesa nel 1875.
Alla verifica della stabilità degli stucchi, con l’inserimento di piccoli perni in vetroresina, dove necessario, è seguita la rimozione dei depositi, la riadesione della foglia d’oro e la reintegrazione ad acquerello.
735 metri quadri di affreschi e stucchi consolidati e restaurati

Nella cripta sottostante la chiesa, è stato eseguito manualmente con bisturi l’intervento di descialbo – ovvero nella rimozione accurata di tutti gli strati di scialbo (colore o pittura) soprammessi a una pittura o a un intonaco antico – su una superficie di 30 metri quadrati – che ha riportato alla luce l’intera decorazione pittorica, che era stata coperta da intonaco, restaurata con i medesimi interventi eseguiti per gli affreschi della chiesa.
