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Linea C Pozzo Largo Amba Aradam Proseguono gli scavi archeologici: tecniche costruttive di età adrianea

Prosegue lo scavo archeologico nel pozzo a Largo Amba Aradam

Nel primo dei due ambienti dell’edificio di età adrianea (inizi II sec d.C.) emerso nei mesi scorsi, rimosso il crollo del solaio ligneo, esposto e smontato in modo controllato il mosaico pavimentale a motivi geometrici e foglie cuoriformi, il 16 ottobre è cominciato ad apparire un piano di cantiere antico in calce bianca con tracce consistenti di polveri colorate utilizzate per costruire gli intonaci dipinti delle pareti, una specie di “tavolozza da pittore” di 1800 anni fa.

Nel secondo ambiente, invece, smontato il mosaico pavimentale bianco, è emerso un sistema di riscaldamento, un’intercapedine sostenuta da Suspensuræ (colonne di mattoni) nella quale veniva convogliata aria calda. Si tratta di una tecnica di riscaldamento degli ambienti tornata in auge negli ultimi anni in alternativa ai termosifoni, ma che era già in uso nella edilizia antica. La realizzazione dell’impianto è molto accurata e databile con precisione all’età adrianea dai bolli dei Bipedales, i mattoni di 2 piedi romani (circa 60 per 60 cm), che costituivano il piano sopra le Suspensuræ su cui veniva steso il mosaico.

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