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La Linea C e la salvaguardia di un patrimonio unico al mondo tutelato dall’UNESCO

La linea C si sviluppa da Montecompatri a Clodio/Mazzini interessando un’area archeologica e monumentale tra le più famose al mondo, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.  Per tale motivo nell’ambito della progettazione della linea sono stati sviluppati specifici studi atti ad analizzare le possibili interazioni della realizzazione dei manufatti della linea C con il patrimonio storico e monumentale.

A questo scopo, nel 2007, Metro C S.C.p.A. ha costituito un Comitato Tecnico Scientifico, presieduto dal prof. Jamiolkowski, composto dai massimi esperti nel panorama internazionale nel campo della geologia, dell’ingegneria geotecnica e strutturale nonché della conservazione e del restauro del patrimonio storico artistico.

I monumenti della Tratta T3

Lo studio di interazione ha rappresentato una fase imprescindibile per la progettazione delle tratte T3 e T2 della linea C, da San Giovanni a Clodio/Mazzini, per l’innovatività dell’approccio metodologico utilizzato e per le conclusioni a cui si è giunti. Attraverso la Metro C S.C.p.A., il Comitato Tecnico Scientifico ha coordinato 5 Gruppi di Lavoro specializzati ed interagenti reciprocamente. La elaborazione degli studi di interazione è passata attraverso una fase di rilievo ed indagine dello stato ante operam ed è pervenuta, attraverso la elaborazione di complesse modellazioni numeriche bi e tri-dimensionali, alla definizione, per ciascun monumento / edificio storico, di specifici piani di monitoraggio ed interventi di salvaguardia. E’ stato pertanto possibile ricostruirne la storia architettonica, verificando se e come gli interventi strutturali eseguiti nel passato possano averne modificato il comportamento statico. Facciate e strutture interne sono state ispezionate al fine d rilevare la presenza di eventuali fessure; le fondazioni sono state indagate al fine di rilevarne tipologia e quota di imposta.

Le analisi di interazione linea – monumenti hanno interessato 13 monumenti e 40 palazzi storici, tra i quali si annoverano quelli ricadenti nell’ansa barocca del Tevere che si affacciano lungo Corso Vittorio Emanuele.

Contemporaneamente Metro C S.C.p.A. ha istituito un Tavolo Tecnico permanente alla presenza dei tecnici del Ministero per i Beni e le Attività Culturali al fine di analizzare congiuntamente e condividere l’iter progettuale seguito nonché le conclusioni a cui è giunto il Comitato Tecnico Scientifico attraverso le analisi.

L’approccio metodologico seguito per gli studi di interazione linea – monumenti.

Gli interventi di salvaguardia predisposti possono essere ricondotti essenzialmente a 2 macro-categorie:

  • Interventi provvisionali o definitivi da mettere in atto prima dell’avvio delle attività di scavo.

In tale categoria rientrano gli interventi di consolidamento strutturale atti a sanare problematiche pregresse o un pronunciato stato di degrado. Non sono pertanto correlabili agli effetti indotti dalla realizzazione delle opere della Linea C. Possono esservi ricondotti gli interventi definitivi di consolidamento strutturale della Basilica di Massenzio, della Chiesa di Santo Stefano Rotondo nonchè gli interventi provvisionali delle Colonne del Foro di Nerva.

Le conclusioni delle analisi effettuate nonché l’attuale livello di degrado diffuso delle murature antiche della Basilica di Massenzio e della Chiesa di Santo Stefano Rotondo hanno infatti comportato la esigenza di predisporre interventi definitivi di consolidamento strutturale. Nel caso della Basilica di Massenzio sono consistiti nell’ incatenamento longitudinale e trasversale, eseguito su più livelli, all’interno ed all’esterno della Basilica medesima; nel caso della Chiesa di Santo Stefano Rotondo nel cerchiaggio del tamburo e del secondo anello della unitamente al consolidamento definitivo della muratura del terzo anello attraverso la installazione di stampelle in acciaio corten. In quest’ultimo caso, è stato predisposto anche un intervento di restauro conservativo degli affreschi e dei mosaici presenti nella chiesa e nella Cappella dei Santi Primo e Feliciano unitamente ad interventi provvisionali di salvaguardia atti ad evitare eventuali distacchi degli affreschi dalla muratura antica.

Interventi di consolidamento definitivo della Basilica di Massenzio

Interventi di messa in sicurezza provvisori della Basilica di Massenzio

Interventi di consolidamento del tamburo della chiesa di Santo Stefano Rotondo

Interventi di consolidamento del terzo anello della chiesa di Santo Stefano Rotondo

  • Interventi da attuare in fase di scavo:

Rientrano in questa categoria gli interventi volti a contrastare in tempo reale i cedimenti indotti dalla realizzazione delle opere della linea C, contenendoli al di sotto di soglie di sicurezza prefissate. Appartengono a questa categoria interventi di natura geotecnica come il c.d. “Compensation Grouting”, tecnica introdotta nell’ambito del progetto della Tratta T3 durante il passaggio delle Talpe meccaniche al di sotto delle Mura Aureliane, a Porta Metronia, e della esistente stazione Colosseo a servizio della Linea B.

La compensazione è una tecnica consistente nell’iniezione di miscele cementizie nel terreno nel corso dello scavo delle gallerie. L’intervento, eseguito dall’interno di un pozzo provvisorio appositamente realizzato nei giardini di Largo dell’Amba Aradam ed avente un diametro interno netto di 8 m ed una profondità di scavo di circa 20 m, consiste nel consolidamento del terreno, per una superficie di circa 3.600 m2, attraverso iniezioni cementizie eseguite 4 m al di sotto della quota di imposta delle fondazioni delle Mura. A tal fine, essendo la precisione requisito imprescindibile per la efficacia dell’intervento proposto, vengono utilizzate perforazioni teleguidate di lunghezza variabile tra 40 e 70 m. In tutte le fasi della lavorazione, è stata prevista l’installazione di una strumentazione di monitoraggio di estrema precisione che consentirà di conoscere in tempo reale la risposta deformativa delle strutture antiche e di calibrare al meglio l’intervento.  Proprio in questi giorni è in corso la esecuzione di un campo prova finalizzato a verificare su scala reale sia la qualità delle miscele di consolidamento da iniettare sia la risposta deformativa del terreno.

Il pozzo provvisorio per l’intervento di compensation grouting

Intervento di compensation grouting al di sotto delle Mura Aureliane a Porta Metronia

Nel contesto in cui si sviluppa la linea C, alla luce di quanto premesso, è evidente come il monitoraggio assuma un ruolo di primaria importanza.

Il progetto del sistema di monitoraggio prevede l’utilizzo di tecniche laser ed ottiche, inclinometri, misuratori elettrici, termometri e accelerometri per il controllo delle vibrazioni. I risultati delle letture confluiscono in una banca dati appositamente creata e fruibile in tempo reale a tutti gli addetti ai lavori. E’ stato infatti concepito come un sistema innovativo basato sull’automazione, sulla remotizzazione delle misure e sulla loro informatizzazione e pubblicazione su piattaforma WEB-GIS; questo per permettere agli addetti ai lavori di accedere ai dati di monitoraggio attraverso il web in tempi compatibili con la gestione delle criticità.

Il monitoraggio della basilica di Massenzio

La strumentazione installata con opportuno anticipo rispetto all’inizio dei lavori, ha consentito di acquisire la necessaria base di riferimento rispetto alle variazioni prodotte dai cicli termici stagionali e giornalieri e poter quindi mantenere sotto attento controllo i danni già presenti e/o possibili evoluzioni degli stessi.

Preliminarmente all’avvio dello scavo delle gallerie di linea e delle stazioni della Tratta T3, Metro C S.C.p.A. ha provveduto a sottoscrivere una specifica convenzione con il Dipartimento di Ingegneria Strutturale e Geotecnica dell’Università degli Studi “La Sapienza” di Roma al fine di analizzare ed interpretare i dati di monitoraggio, ponendoli in stretta e costante correlazione con i risultati degli studi di interazione Linea – Monumenti effettuati. Sarà in tal modo possibile validare e calibrare i modelli sviluppati in fase progettuale eseguendo, qualora necessario, ulteriori analisi numeriche.

Gli studi di interazione linea – monumenti predisposti per la realizzazione della linea C hanno rappresentato un lavoro di eccezionale interesse scientifico per l’avanzato approccio metodologico multidisciplinare adottato, per la complessità e la qualità delle analisi condotte e per i risultati raggiunti.

Metro C scpa intende rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i membri del Comitato Tecnico Scientifico, a tutti i membri dei Gruppi di Lavoro per la professionalità con la quale hanno condiviso con Metro C S.C.p.A. questa meravigliosa avventura.

Ing. Eliano Romani

Le società di Metro C s.c.p.a