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Presentati alla stampa i nuovi ritrovamenti archeologici all’interno del pozzo di Largo Amba Aradam

VIDEO SOPRINTENDENZA SUI RITROVAMENTI

Presentati alla stampa i nuovi ritrovamenti archeologici all’interno del cantiere del “Pozzo Q15” della Linea C in Largo Amba Aradam.

Questa mattina, presso il cantiere “Pozzo Q15”, il Soprintendente Francesco Prosperetti e l’archeologa Simona Morretta, Direttore Scientifico dello scavo, hanno presentato alla stampa i ritrovamenti.

I cantieri di scavo per la realizzazione della Linea C della metropolitana di Roma svelano un nuovo scenario inedito per la Capitale: si tratta di due ambienti della media età imperiale che, a causa di un incendio, contengono ancora ampie e ben conservate parti del solaio ligneo e del mobilio. Al momento, la scoperta del solaio ligneo carbonizzato rappresenta un unicum per la città di Roma.

Pavimento a mosaico, dettaglio della cornice con resti vegetali

Scheletro di cane

Il ritrovamento è avvenuto grazie alla realizzazione del Pozzo di Compensation Grouting Q15. Le paratie perimetrali in pali di cemento e l’ampiezza del pozzo – 8 metri di diametro e 14 metri in profondità, di cui 10 già scavati – hanno permesso di svolgere indagini a quote altrimenti inaccessibili per un normale scavo archeologico.

L’area dello scavo, tuttora in corso, interessa le pendici meridionali del Celio, colle che in età imperiale vede sulla sua sommità lussuose abitazioni aristocratiche e in basso, verso sud, una serie di edifici militari, tra cui la ormai celebre caserma rinvenuta recentemente in via Ipponio nel corso dello scavo della Stazione Amba Aradam/Ipponio della Linea C.

Trave e resti di mosaico

Ambiente con solaio ligneo crollato e scheletro di cane

E’ in corso la messa in luce del pavimento a mosaico dell’ambiente che contiene i resti del solaio ligneo. Si tratta di un pregevole mosaico in bianco e nero, con doppia cornice di bordo a foglie cuoriformi e onde correnti.

Durante lo scavo è emerso anche lo scheletro di un cane, accucciato davanti a una porta e, verosimilmente, rimasto intrappolato nell’edificio al momento dell’incendio: un indizio di come la costruzione non sia stata volutamente abbattuta, ma sia invece crollata per l’improvviso divampare delle fiamme.

 

Le società di Metro C s.c.p.a